Il 1767 è forse l'anno più buio della storia del popolo Thailandese, in questa data infatti la Capitale Ayutthaya viene conquistata dall'esercito Birmano comandato dal Re Mangra. Durante l'assedio e la conquista, la città venne letteralmente distrutta, e con lei tutto il bagalio culturale di opere letterarie, sculture ed edifici andarono perduti. Oltre al bottino di guerra, i Birmani catturarono parte della popolazione tra cui personalità importanti e guerrieri. Qualche anno più tardi, nel 1774, Re Mangra organizzò delle celebrazioni a base di combattimenti all'ultimo sangue nella Capitale Rangoon. A questi incontri parteciparono i prigionieri Thailandesi che inizialmente vennero umiliati dai più grandi combattenti Birmani. La svolta avvenne quando un coraggioso guerriero Thai accettò la sfida di affrontare da solo tutti i migliori guerrieri di Rangoon. Nai Khanom Thom, questo era il suo nome, cominciò a combattere con tutta la forza e la rabbia del suo popolo sottomesso, e ad uno ad uno sconfisse tutti gli sfidanti. Le sue tecniche erano veloci, precise e ferocemente potenti; diede una lampante dimostrazione di quanto le tecniche del Muay Thai fossero superiori a quelle della Boxe Birmana. A questo punto Re Mangra, sbalordito da quanto accaduto, decise di premiare Nai Khanom Thom liberando tutti i prigionieri di Ayutthaya, concedendogli di tornare in patria e di vivere in pace. L'esempio ed il coraggio di Nai Khanom Thom vengono ancora oggi ricordati in Thailandia con i festeggiamenti del giorno del Muay Thai, ogni 17 di Marzo.

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